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Donazione del sangue

Dal 1969 una comunità che cresce, una donazione alla volta

La storia dei donatori di sangue della Croce Rossa Italiana di Casciana Terme rappresenta una delle espressioni più autentiche e profonde del volontariato sul territorio.

Il gruppo donatori nasce nel 1969, grazie all’iniziativa di Lidamo Ciurli. È un inizio semplice, quasi silenzioso, ma destinato a crescere nel tempo fino a diventare uno dei pilastri dell’attività della Croce Rossa locale. Nei primi anni l’adesione è limitata, ma già si intravede un elemento fondamentale: la volontà di costruire qualcosa di duraturo per la comunità.

È negli anni ’80 che la donazione di sangue compie un vero salto di qualità. Nel 1983 il gruppo viene rafforzato e riorganizzato, e attorno a questa attività nasce anche un momento simbolico e identitario: la Festa del Donatore. Non è solo un evento, ma un’occasione in cui la comunità si riconosce nei valori della solidarietà, con le raccolte sangue tramite autoemoteca e la consegna delle benemerenze ai donatori.

I numeri raccontano chiaramente questa crescita: già a metà degli anni ’80 si contano circa 100 donatori, che diventano 107 nel 1987 e 116 nel 1989. Non si tratta solo di cifre, ma di persone, famiglie, storie che scelgono di donare con continuità, trasformando un gesto individuale in una forza collettiva.

Negli anni successivi questo impegno non si ferma, anzi si consolida. Tra il 1995 e il 2005 le attività di donazione arrivano addirittura a quadruplicarsi, segno di una comunità sempre più consapevole e partecipe. Parallelamente, cresce anche la cultura del dono in senso più ampio, con l’attenzione che si estende alla donazione di midollo osseo e di organi, anche grazie alla collaborazione con altre associazioni.

Ci sono stati momenti di difficoltà, come accade in tutte le realtà di volontariato, ma la capacità di rinnovarsi, anche grazie all’ingresso di nuove volontarie, ha permesso al gruppo di ripartire e continuare a essere un punto di riferimento.

Questa storia ci insegna una cosa molto semplice ma fondamentale: la donazione di sangue non è solo un gesto sanitario. È un atto di responsabilità verso gli altri, è continuità, è presenza silenziosa. È uno dei modi più concreti con cui la Croce Rossa vive ogni giorno il proprio impegno.

E soprattutto, è la dimostrazione che una comunità cresce davvero quando sceglie di prendersi cura di sé stessa, una donazione alla volta.

Referenti
Martina Librizzi martina.librizzi@toscana.cri.it
Francesca Lenzini francesca.lenzini@toscana.cri.it

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donazioni nel 2023
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donazioni nel 2024
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donazioni nel 2025

Una terapia salvavita

Le trasfusioni di sangue rappresentano una terapia salvavita in numerose evenienze: è calcolato che nel mondo, approssimativamente, ogni 2 secondi qualcuno ha bisogno di sangue.

Sensibilizzare e coinvolgere nuovi donatori è tra gli obiettivi della Croce Rossa Italiana, da sempre in prima linea per promuovere la donazione del sangue come atto di generosità e contributo indispensabile alla nostra Comunità.

Attiva sul territorio, grazie al supporto dei suoi 150 mila volontari, la CRI dispone di Unità di Raccolta Sangue, autoemoteche, oltre che di piena sinergia con i vari sistemi sanitari regionali, punti di riferimento per la promozione della “cultura della donazione” e per la raccolta del sangue su tutto il territorio nazionale. La Croce Rossa Italiana, inoltre, è parte integrante del CIVIS – Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue di cui quest’anno ha ricoperto il ruolo di “Coordinatrice pro tempore” nella persona di Paolo Monorchio, già Referente Nazionale per la Donazione del Sangue della CRI.

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